DECARBONIZZAZIONE CON IDROGENO HHO

on Venerdì, 11 Dicembre 2020. Posted in Blog

lavaggio interno del motore e dei suoi componenti

DECARBONIZZAZIONE CON IDROGENO HHO

DECARBONIZZAZIONE O LAVAGGIO HHO:

Tutti i motori che bruciano combustibile per generare movimento producono energia meccanica, calore ma anche residui carboniosi. Tali residui si depositano sui manicotti, iniettori, valvola egr, turbina, sonda lambda, catalizzatore, fap, ecc.. creando così l’ostruzione dei condotti che provocano la perdita di prestazioni, bloccaggio meccanico, l’aumento dei consumi, gas di scarico neri, ecc…
Nella normale e quotidiana procedura, l’operatore deve intervenire sul veicolo mediante additivi chimici da inserire nel serbatoio, la rimozione fisica dei componenti incrostati e bloccati.
Questa procedura porta ad un altissimo dispendio di manodopera e di materiale per la loro pulizia, molte volte risulta necessaria la sostituzione della valvola egr piuttosto che del collettore, nei casi più brutti viene anche rigenerata la ceramica filtrante del filtro fap.
Questa operazione può costare anche migliaia di € al proprietario dell’auto ed una sosta per molti giorni.

Fortunatamente oggi disponiamo di tutta la tecnologia e sviluppo possibile, alcune aziende hanno fatto degli studi fisici sulla combustione di idrogeno all’interno dei motori endotermici e dei suoi conseguenti benefici.
Nello specifico il generatore di idrogeno è in grado di ridurre, con un processo chimico, i depositi carboniosi formatosi all’interno del motore (iniettori, cilindri, cielo dei pistoni, valvole), egr, del collettore e del fap. Il dispositivo è applicabile a tutti i tipi di motore endotermici: benzina, diesel , gpl, metano e a tutti i tipi di mezzi: auto, furgoni, camion, barche, generatori di corrente.
Questo fa si che l’operatore meccanico, a seguito di un investimento materiale iniziale, non debba più investire ore di manodopera per smontare tutto il motore, ma solamente azionare il generazione di idrogeno. Il resto lo farà tutto la chimica.
L'idrogeno ha il più alto contenuto di energia per unità di massa di tutti gli altri combustibili, il potere calorifico ed il numero di ottani (130) ben superiore a quello dei comuni benzina e diesel. Questo fattore ci viene in aiuto cosi da aumentare la temperatura di combustione e garantire la decarbonizzazione all’interno del motore. Tale procedura varia in base al chilometraggio del veicolo, a partire dai primi 15.000/20.000 km del veicolo, i residui hanno già cominciato a depositarsi in forma lieve, basterà un piccolo trattamento da 20/30 minuti per ottenere una pulizia completa del motore. In un veicolo che ha superato i 40.000 km troveremo uno spessore carbonioso considerabile il quale richiederà un trattamento più profondo, fino a 90 minuti. Per mantenere una buona pulizia del motore, la decarbonizzazione dovrebbe essere effettuata almeno ad ogni tagliando ordinario del motore.
Non c’è un vero e proprio scadenziario per eseguire questo “lavaggio”, lo si può effettuare ogni qual volta si presentino dei sintomi sgradevoli al proprio veicolo. Ostruendo le tubazioni, il residuo solido va a ridurre la sezione dei tubi con una conseguenza perdita di potenza, difficoltà nello scarico della pressione accumulato, e grande fumosità nera (nei veicoli diesel).

IN BREVE SPIEGHIAMO COME VIENE ESEGUITO QUESTA DECARBONIZZAZIONE:

Addizionando acqua distillata e idrossido di potassio all’interno di un macchinario esterno viene svolta l’elettrolisi dalla quale poi si ricava idrogeno.
Tale gas deve essere inserito all’interno del condotto di aspirazione per miscelarlo all’aria ed al carburante. La soluzione è quella di staccare il debimetro a valle ed inserire il tubicino proveniente dalla stazione esterna, tale tubo dovrà essere spinto il più vicino possibile alla turbina.
(si consiglia di misurare esternamente la lunghezza e successivamente inserirlo fissandolo con una fascetta da elettricista, per evitare sgradevoli danni).
Il motore deve essere precedentemente regimato. Per l’intera durata della procedura, lasciare il veicolo a minimo regime, ogni 5/10 minuti saranno necessarie alcune accelerate fino a 3000/3500 rpm per far uscire tutta la sporcizia ed aprire il condotto di scarico mediante la valvola EGR (ove presente).
Al termine, senza spegnere il motore, sarà necessario richiudere il condotto di aspirazione e portare la macchina su strada per eseguire un bel ciclo di pulizia tenendo la vettura “allegra”. È consigliato eseguire tale processo, per garantire la massima efficacia, su veicoli ove non è stata tappata la valvola EGR, svuotato il FAP o eseguito il carotaggio.

Contattateci per avere ulteriori informazioni tecniche e/o commericali.

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