Diagnosi auto con blocco: cosa cambia dal 1° settembre 2020

on Lunedì, 13 Luglio 2020. Posted in Blog

Dal 1° settembre 2020 entra in vigore la diagnosi auto con blocco sulle nuove omologazioni: ecco cosa prevede il regolamento UE 2018/858

Diagnosi auto con blocco: cosa cambia dal 1° settembre 2020

Il regolamento UE 2018/858 dal 1° settembre 2020 entra in vigore l’obbligo della "diagnosi auto con blocco" per tutte le auto nuove.
Le auto di nuova omologazione Europea dovranno essere predisposte con una porta OBD più sicura.
Tale regolamento obbliga i Costruttori che registrano un nuovo modello da omologare, a condividere tutte le informazioni tecniche di riparazione dei veicoli in remoto alle officine indipendenti.
Ecco cosa cambia dal 1° settembre 2020.

DIAGNOSI AUTO CON BLOCCO E L’OBBLIGO DI ACCESSO AI DATI SICURO:

Le centraline FCA bloccate e l’impossibilità di fare la diagnosi senza registrazione sono solo il simbolo di un cambio di rotta che riguarderà tutti i Costruttori auto. Lo stabilisce il regolamento europeo che introduce nuove disposizioni e obblighi del Costruttore a fornire le informazioni OBD del veicolo. Per i Costruttori auto si chiama Extended Vehicle (letteralmente Veicolo Esteso) l’accesso sicuro ai dati dell’auto tramite una “struttura” esterna. Le nuove auto quindi saranno dotate di hardware (centraline Security Gateway o analoghi blocchi) e software gestiti principalmente dai Costruttori.

DIAGNOSI AUTO CON BLOCCO E AUTO CONNESSE

Dal 1° settembre 2020 però queste informazioni tecniche dovranno essere condivise obbligatoriamente anche con gli autoriparatori indipendenti. Alcuni Costruttori (vedi FCA con la diagnosi SGW e Mercedes Benz con l’autenticazione Seed&Key) si sono mossi in anticipo e i produttori terzi di apparecchiature di diagnostica li stanno seguendo. La portata di questo cambiamento spiana la strada anche alla riparazione delle auto connesse, per le quali rivestiranno un ruolo chiave anche i Neutral Server come Caruso, che faranno da “intermediari”, come mostra l’immagine sotto. Ma torniamo alla diagnosi auto con blocco sulle nuove auto omologate in Europa.

DIAGNOSI AUTO CON BLOCCO E ABBONAMENTI A PAGAMENTO

Con il regolamento UE 2018/858 l’accesso ai dati del veicolo dovrà avvenire solo in conformità a norme tecniche, alla protezione dei dati e alle regole di concorrenza. Quindi da un lato i Costruttori di auto dovranno certificare l’accessibilità alle informazioni per ottenere l’omologazione. Dall’altra, potranno riscuotere un pagamento per l’accesso a queste informazioni ma senza creare blocchi verso i dipendenti. “ll costruttore – stabilisce il regolamento UE – può chiedere la corresponsione di un canone ragionevole e proporzionato per l’accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione dei veicoli”. Dove la proporzionalità oggettiva potrebbe essere affidata all’interpretazione, salvo applicare un fattore di equità tra la rete ufficiale e gli autoriparatori indipendenti.

FONTE: sicurauto.it

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